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A base di Zolfo

Lo Zolfo svolge sulle le piante due importanti funzioni: nutrizionale e controllo di patologie fungine


Questo elemento dimostra la sua importanza per le piante nella formazione di molti composti: entra infatti nella composizione di enzimi, vitamine, stimola l'assorbimento dell'Azoto e del Fosforo ed è inoltre indispensabile per l'attività di alcuni batteri del terreno, i solfo batteri, che ossidano lo Zolfo in solfato rendendolo così disponibile alle colture. Nella sintesi proteica, risulta poi necessario per la formazione delle proteine, essendo il costituente di base di due aminoacidi: la cistina e la metionina


La partecipazione dello Zolfo nella fabbricazione della sostanza vegetale talvolta risulta anche più alta di quella dello stesso Fosforo, elemento già allora considerato preminente nell'elaborazione della sostanza organica, migliora le caratteristiche chimico-fisiche del terreno, riduce il pH e favorisce l'assorbimento di Macro, Meso e Microelementi riducendo quindi eventuali carenze. 


Nei terreni agrari la maggior parte di Zolfo è legato alla sostanza organica, ma la più attiva è la frazione minerale che viene assorbita dalle piante. Spesso il problema della disponibilità di questo elemento rimane schermato, specialmente là dove vengono impiegate cospicue quantità di perfosfato minerale che contengono grandi quantità di gesso, mentre là dove si è esteso l'impiego di concimi concentrati non contenenti Zolfo, il problema riaffiora in tutta la sua importanza agronomica. 


Gli effetti benefici dello Zolfo sui vegetali, non si devono solo attribuire al suo diretto apporto, ma anche alle azioni indirette che esso ha nei confronti del suolo, migliorandone le caratteristiche chimico - fisiche e aumentandone la fertilità.  È noto per esempio che le quantità di proteine che una coltura di leguminose può fabbricare dipende dal clima e dal terreno, ma per ogni 5-7 chilogrammi di Azoto fissato occorre che la pianta disponga almeno di mezzo-chilogrammo di Zolfo, per cui non v'è dubbio che nell'elemento Zolfo si può ravvisare anche un fattore limitante della produzione, acquistando esso di conseguenza una evidente importanza, sia sul piano agronomico che economico.


I sintomi di una solfocarenza delle piante, soprattutto se non marcati, sono difficili da accertare, ma generalmente i più evidenti e ricorrenti sono: piante piccole, ritardo della maturazione, foglie giovani di colore verde pallido (anche le nervature), ingiallimento delle foglie a cominciare da quelle più vecchie, accorciamento degli internodi, radici bianche e intensamente ramificate. Gli studi sulla clorosi fogliare dovuta a Zolfo/carenza hanno svelato meccanismi di trasporto e di accumulo di Zolfo, nonché processi di fissazione metabolica, diretti alla sintesi degli aminoacidi solforati. L'arricchimento dello Zolfo da parte della pianta si verifica come solfato, ma il meccanismo di fissazione comprende uno stadio di riduzione che precede l'incorporazione di un composto ridotto in amino-acido. Inoltre in alcuni enzimi sono contenuti gruppi sulfidrici funzionali, talvolta presenti nello stesso gruppo attivo dell'enzima, che rivelano la grande importanza dello Zolfo per il patrimonio enzimatico della cellula e dei tessuti.