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Fungicidi

I Fungicidi rappresentano la classe di prodotti fitosanitari comunemente definita come Anticrittogamici (da crittogame, piante senza fiori tra cui i funghi), e intende specificare un elemento o un composto la cui azione è finalizzata nell'eliminare completamente forme di vita appartenenti a questo gruppo (peronospore, oidi, botriti, ecc.) . 


Si distinguono in due gruppi principali:


Inogranici

  • Lo Zolfo è il fungicida utilizzato sin dai tempi di Omero. Il potere fungicida dello zolfo è in funzione della temperatura, della finezza delle particelle e dell'umidità relativa.                                                    Agisce allo stato di vapore in forma di zolfo elementare (sublimazione, T. ottimale 15-40 C.) penetrando nella membrana cellulare per la sua liposolubilità e nella cellula funge da antimetabolita legandosi all’idrogeno in sostituzione dell’ossigeno, formando acido solfidrico.
  • Il Rame entra nei formulati fungicidi sotto forma di ossicloruro (3CuO·CuCl2·3H2O), solfato (CuSO4·5H2O), idrossido (Cu(OH)2), Ossido Rameoso (Cu2O).                                                                           

Organici

  • Ditiocarbammati sono derivati dell’acido ditiocarbammico con azione multi-sito da contatto, tra i più utilizzati: Ziram, Thiram, Propineb, Mancozeb, e Metiram.
  • Ftalimidi, con attività multisito che agisce impedendo la germinazione delle spore dei funghi e la crescita del micelio: Folpet
  • IBE - Benzimidazoli, fungicidi sistemici che penetrano attraverso la cuticola, traslocando all'interno della pianta. Tiofanato metile, è uno dei principi attivi appartenenti a questo gruppo.
  • IBE - Imidazoli, esplicano azione attraverso l’inibizione della biosintesi dell’ergosterolo: Imazalil, Prochloraz
  • IBE - Pirimidine (fenarimol), Dimetilmorfoline (Dodemorph), Piperidine (Fenpropidin), Spiroketalamine (Spiroxamina), 
  • IBE - Triazoli, di cui fanno parte numerosissimi principi attivi sistemici utilizzati anche in medicina: Bitertanol, Cyproconazole, Difenoconazole, Epoxyconazole, Fenbuconazole, Fluquinconazole, Flusilazole, Flutriafol, Hexaconazole, Myclobutanil, Penconazole, Propiconazole, Tebuconazole, Tetraconazole, Triadimenol, Triticonazole.
  • SDHI (Benzammidi e Carboxammidi), bloccano la germinazione delle spore e la formazione/crescita del tubulo germinativo: Boscalid (benzammidi)  Fluopyram (carboxammidi)
  • Dicarbossimidi : Clozolinate, Procimidone, Iprodione e Vinclozolin, gradualmente abbandonati per l'insorgenza di fenomeni di resistenza da parte dei funghi che dovevano combattere.
  • Anilinopirimidine, principi attivi Ciprodinil, Mepanipirim e Pirimetanil, tutti con comportamento sistemico. Risultano poco tossici per l'uomo.
  • QoI - Strobilurine, derivanti dal prodotto naturale strobilurina, anch'esse poco tossiche per i mammiferi: Azoxystrobin, Kresoxim-methyl, Trifloxystrobin, Pyraclostrobin
  • Idrossianilidi, esplicano la loro attività biologica inibendo la crescita dei tubuli germinativi del fungo: Fenhexamid
  • Fenilpirroli, agiscono attraverso l’inibizione dei processi di trasporto della membrana, causando arresto della crescita: Fludioxonil
  • Pirazolinoni,  agiscono con l'inibizione della crescita miceliare, la formazione delle spore e l’allungamento del tubulo germinativo: Fenpyrazamine
  • Dinitrofenoli, agiscono per inibizione aspecifica della respirazione: Meptyl-dinocap
  • Fenossichinoline, agiscono mediante inibizione della germinazione delle ascospore e dei conidi dell’oidio e interferenza con la differenziazione dell’appressorio: Quinoxyfen
  • Quinazolinoni, dotati di sistemia locale e attività translaminare, inibisce la formazione dell'appressorio; è in grado di inibire la germinazione delle spore: Proquinazid
  • Benzofenoni, alterano il normale processo di formazione dell'appressorio, la penetrazione, la crescita del micelio e la sporulazione: Metrafenone
  • Amidossime, inibiscono la formazione degli austori, la crescita del micelio e la formazione dell’inoculo: Cyflufenamid