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Bentonite

Corroborante a base di farina di roccia

Produttore SKL
Formulazione Polvere per trattamenti a secco
Registrazione n°

Descrizione

Il costituente più importante della Bentonite è la montmorillonite, un minerale argilloso appartenente alla classe dei fillosilicati smectiti. 


La montmorillonite è strutturata in microlamelle, sulle cui superfici sono presenti cariche elettriche negative che vengono naturalmente bilanciate dalle cariche elettriche positive di ioni come Sodio e Calcio. Questa moltitudine di cariche elettriche, unitamente alla struttura microlamellare a fisarmonica, conferisce a questa argilla la capacità di attrarre molecole d’acqua. 


Nel processo di imbibizione, l’argilla si trasforma da un materiale secco in un gel, con un guadagno di volume di finanche 16 volte il peso iniziale. Quindi la proprietà fondamentale della Bentonite è quella di assorbire acqua e rigonfiarsi proprio come farebbe una spugna.


Effetti


  • Assorbimento di grandi quantità di acqua: in agricoltura, il potere idro-ritentivo della Bentonite riduce drasticamente i problemi che derivano da un eccesso di umidità, quali ad esempio le infezioni da parte di Botrytis cinerea su: vite, fragola, ortaggi, o il marciume acido delle uve, sostenuti da funghi che prediligono ambienti molto umidi. Inoltre, asciugando i tessuti superficiali con cui viene a contatto, la Bentonte forma una vera e propria cicatrice in corrispondenza delle microlesioni dei frutti, dalle quali altrimenti partirebbero con facilità le infezioni fungine.
  • Adsorbimento di ioni metallici, pesticidi, nitrosamine, micotossine, altre sostanze tossiche presenti sulle foglie e sui frutti.

Bentonite

Corroborante a base di farina di roccia

Foto di Bentonite

Descrizione


Il costituente più importante della Bentonite è la montmorillonite, un minerale argilloso appartenente alla classe dei fillosilicati smectiti. 


La montmorillonite è strutturata in microlamelle, sulle cui superfici sono presenti cariche elettriche negative che vengono naturalmente bilanciate dalle cariche elettriche positive di ioni come Sodio e Calcio. Questa moltitudine di cariche elettriche, unitamente alla struttura microlamellare a fisarmonica, conferisce a questa argilla la capacità di attrarre molecole d’acqua. 


Nel processo di imbibizione, l’argilla si trasforma da un materiale secco in un gel, con un guadagno di volume di finanche 16 volte il peso iniziale. Quindi la proprietà fondamentale della Bentonite è quella di assorbire acqua e rigonfiarsi proprio come farebbe una spugna.


Effetti


  • Assorbimento di grandi quantità di acqua: in agricoltura, il potere idro-ritentivo della Bentonite riduce drasticamente i problemi che derivano da un eccesso di umidità, quali ad esempio le infezioni da parte di Botrytis cinerea su: vite, fragola, ortaggi, o il marciume acido delle uve, sostenuti da funghi che prediligono ambienti molto umidi. Inoltre, asciugando i tessuti superficiali con cui viene a contatto, la Bentonte forma una vera e propria cicatrice in corrispondenza delle microlesioni dei frutti, dalle quali altrimenti partirebbero con facilità le infezioni fungine.
  • Adsorbimento di ioni metallici, pesticidi, nitrosamine, micotossine, altre sostanze tossiche presenti sulle foglie e sui frutti.

Composizione


Dosi d'impiego

È necessario trattare preventivamente le colture interessate, soprattutto i vigneti, sin dalle prime fasi vegetative, in modo tale da applicare la Bentonite su superfici che in futuro saranno difficilmente raggiungibili. Si suggeriscono dunque una o più applicazioni di Bentonite in post fioritura, mentre per la vite è consigliabile un trattamento incisivo in pre-chiusura grappolo.


Trattamenti polverulenti: utilizzare 25 - 75 kg/ha di Bentonite per ogni trattamento, preferendo giornate asciutte e soleggiate. Le giornate umide o piovose riducono l’efficacia dei trattamenti.


Su vite si consiglia di abbinare la Bentonite alle normali solforazioni con Zolfi ventilati.


Per le dosi dettagliate vi invitiamo a prendere visione della brochure allegata.

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Composizione

Ossido di Silicio (SiO2)
65-78
Ossido di Alluminio (Al2O3)
13.5-15
Ossido di Ferro (Fe2O3)
1.2-2.4
Ossido di Calcio (CaO)
1.0-3.3
Ossido di Magnesio (MgO)
1.3-2.4
Ossido di Potassio (K2O)
0.5-1.3
Ossido di Sodio (Na2O)
1.6-3.5
L.O.I.
6.0-10.0

Dosi d'impiego

È necessario trattare preventivamente le colture interessate, soprattutto i vigneti, sin dalle prime fasi vegetative, in modo tale da applicare la Bentonite su superfici che in futuro saranno difficilmente raggiungibili. Si suggeriscono dunque una o più applicazioni di Bentonite in post fioritura, mentre per la vite è consigliabile un trattamento incisivo in pre-chiusura grappolo.


Trattamenti polverulenti: utilizzare 25 - 75 kg/ha di Bentonite per ogni trattamento, preferendo giornate asciutte e soleggiate. Le giornate umide o piovose riducono l’efficacia dei trattamenti.


Su vite si consiglia di abbinare la Bentonite alle normali solforazioni con Zolfi ventilati.


Per le dosi dettagliate vi invitiamo a prendere visione della brochure allegata.

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